Controlli dei mercati, trovati oltre 60 mila articoli di bigiotteria e chincaglieria potenzialmente pericolosi

2' di lettura 22/02/2023 - Il 18 febbraio 2023, personale del Comando di Polizia Locale di Como, suddiviso in 8 equipaggi (6 pattuglie in uniforme e 2 in abiti civili) e militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza (in particolare una pattuglia in uniforme e due pattuglie in abiti civili del Gruppo Como) effettuavano un servizio straordinario di controllo dei mercati Mercerie ed Annonario del capoluogo lariano.

L’attività, svolta nel quadrante orario 08.30/12.30, si concretizzava in un totale di 56 ispezioni delle attività su area pubblica che permettevano di accertare quanto segue:

• 19 attività su cui eseguire ulteriori accertamenti per problematiche documentali (mancanza di documenti sul posto o non aggiornati);

• 14 verifiche relative a dipendenti privi di documenti attestanti la posizione lavorativa;

• 2 identificazioni di cittadini extracomunitari operanti ai banchi del mercato (uno dei quali accompagnato presso gli Uffici della Questura per il fotosegnalamento) con contestuale notifica di invito a regolarizzare la posizione sul territorio dello Stato in quanto irregolari;

• 1 mancato rispetto dell’orario di esercizio del mercato;

• 2 mancate esposizioni di prezzi dei prodotti in vendita;

• 2 notifiche di Ordini di allontanamento a seguito di violazioni al Regolamento di Polizia Urbana delle norme che contrastano il bivacco;

• 1 verbale ad artista di strada non autorizzato;

• 1 occupazione abusiva di posteggio non assegnato;

•1 utilizzo di impianto di diffusione sonora non autorizzato.

Inoltre, nel corso delle attività ispettive eseguite, sono stati rinvenuti 64.209 articoli di bigiotteria e chincaglieria (tra cui orecchini, perline, ciondoli e collane), privi delle dovute indicazioni di provenienza, delle istruzioni per l’uso e delle composizioni merceologiche, le quali attestano la conformità dei prodotti agli standard di sicurezza unionali e nazionali. Informazioni fondamentali che indicano con certezza che il prodotto non sia stato fabbricato con solventi o comunque sostanze che possano essere tossiche per la salute pubblica e provenienti da scarti di lavorazione industriale. Infatti, gli effetti collaterali della bigiotteria “non tracciata” potrebbero consistere nella comparsa di eruzioni cutanee, pruriti e colorazioni lasciate sulla pelle.

Al termine dell’attività, il soggetto responsabile della commercializzazione è stato segnalato alla Camera di Commercio di Milano per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative che, in base al D.Lgs. 206/2005, oscillano da 516 euro a 25.823 euro.

La proficua collaborazione continuerà nelle prossime settimane, a fronte anche della convenzione stipulata tra Agenzia delle Entrate, Comando Provinciale della Guardia di Finanza e Comune di Como.








Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2023 alle 10:55 sul giornale del 23 febbraio 2023 - 22 letture

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